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Piccoli campioni crescono nel
segno del "Fair Play"
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Nei campi del
Centro Sportivo “Girau” di Assemini si
è alzato il vento ed è una fortuna,
l'orizzonte propone nuvole poco rassicuranti.
Scarpette, magliette e pantaloncini fremono sembrano
vivere di vita propria. Sono in
tanti i piccoli campioni desiderosi di
scendere in campo e giocare.
Lo stare insieme
e divertirsi nel rispetto delle regole e
degli avversari, sono gli ingredienti
che animano la competizione Provinciale
Festa “Fair Play”. Siamo alle
semifinali, 16 le squadre appartenenti alla categoria
esordienti, divise in 4 gironi, pronte a
sfidarsi. Borsoni in spalla e sorrisi
smaglianti, si presentano così i piccoli sportivi
accompagnati da i mister, i presidenti
delle squadre e naturalmente, in prima fila,
gli immancabili fan, genitori e amici.
Silenzio. Su ogni campo risuona il fischio che sancisce l'inizio delle
partite, ogni giocatore sa che
dall'esito di queste dipende l'accesso alla finale regionale.
La
mattinata trascorre in un
tripudio di applausi e valanghe di goal, la manifestazione si avvia a
conclusione verso il tardo
pomeriggio.
Dopo un lungo applauso esce dal campo un allenatore e la
sua squadra, è
Antonello Cotza con i ragazzi della Vigor Capoterra, non andranno in
finale, ma sorridono ugualmente, mi
spiega che il senso è proprio questo “il bambino
ha diritto a non essere un campione, ma a divertirsi,
confrontarsi con lealtà, rispetto e il tanto giusto di
agonismo, in linea con lo spirito
promosso dalla Federazione Italiana Gioco Calcio e la “Carta
dei Diritti dei Bambini”, è
questo il senso profondo, vero della manifestazione”.
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Arrivano in
finale Cagliari Calcio, Isili, Selargius 91e
Esseci Sigma, ma tutte le squadre che hanno lavorato con
onestà e dedizione, nel rispetto
dell'unica regola che conta “il calcio è un gioco
e come tale va vissuto”, formano molto di
più che semplici campioni, plasmano futuri cittadini.
da La voce dei Comuni n°2 Maggio 2008
M. Noemi Cadelano
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